| Un 2012 più buono, pulito e giusto |
|
Le feste di fine anno sono arrivate. Oltre a farvi i nostri più sentiti auguri per un sereno e gustoso 2012, vi lasciamo alcuni consigli per gli ultimi regali, per far fronte alle dimenticanze, e anche un paio di idee per riutilizzare al meglio i cibi che immancabilmente avremo nel nostro frigorifero dopo il tour dei pranzi e cene di questi giorni.Cominciamo dai ritardatari: ancora qualche regalo da comprare? Eccovi le nostre proposte: Adotta un orto. Le comunità di Terra Madre hanno un progetto ambizioso: creare mille orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città di 25 Paesi africani. I mille orti saranno modelli concreti di agricoltura sostenibile, attenti alle diverse realtà (ambientali, socio-economiche e culturali) e facilmente replicabili. Un regalo che fa del bene a chi lo fa, ma soprattutto alle popolazioni che lo ricevono. (http://fondazioneslowfood.com/pagine/ita/orti/cerca.lasso?-id_pg=30). Regala prodotti provenienti dall’agricoltura di prossimità. Visita un contadino, ascolta i suoi preziosi consigli e acquista direttamente da lui i prodotti da donare o usare nei tuoi piatti. E a volte, per cucinare bene, un salto in libreria per acquistare un ricettario può essere utile. Slow Food propone l’elegante volume “Ricette di Osterie d’Italia” che riunisce le più interessanti, gustose e rappresentative preparazioni dei locali selezionati da Slow Food. Molto più di un ricettario, il volume presenta le 1400 ricette più significative della nostra tradizione regionale, raccontate direttamente dai cuochi. Non può mancare una proposta al passo con le nuove tecnologie: Osterie d’Italia e le cantine di Slow Wine sono ora su Iphone. Scarica le applicazioni da www.slowfood.it. E ora passiamo a tavola. Non vi proponiamo menù per cenoni o “pranzoni” ma ci permettiamo di ricordarvi che molti dei piatti che hanno fatto grande la nostra cucina derivano dal riutilizzo degli avanzi e sarebbe interessante che in questi giorni fosse proprio questo principio a guidare le nostre scelte. In Italia il pensiero va immediatamente ai ripieni di paste fresche come gli agnolotti fatti con i bolliti o gli arrosti avanzati, ma non dimentichiamoci delle polpette, delle frittate o del "pancotto". Serve un "Miracolo di Natale" attuabile con un cambio di paradigma che tutti auspicano ma che pochi praticano: passare dall'IO al NOI, e lavorare insieme a un piano condiviso che veda le forze sociali e le associazioni riunite in una "task force" permanente, aperta a tutti i movimenti spontanei impegnati nella difesa dei beni comuni. La Condotta Slow Food di Foggia e Monti Dauni augura a tutti i Soci, i partner e tutti gli amici, cuochi, contadini, produttori, trasformatori che contribuiscono con il loro lavoro, che il proprio impegno contribuisca fattivamente a rendere questa nostra terra più buona, più pulita e più giusta. Salvatore Taronno fiduciario Slow Food Foggia e Monti Dauni
|